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Abuso sui minori, insegnanti impreparati

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Da quanto emerge da una ricerca effettuata da Telefono Arcobaleno, gli insegnanti non sempre sanno riconoscere gli abusi a danno dei minori.

Gli insegnanti siciliani npn sempre sanno riconoscere gli abusi sui minori'Gli insegnanti, pur rivestendo un ruolo fondamentale nell’educazione delle nuove generazioni sono spesso impreparati a riconoscere i segnali del disagio e a gestire le situazioni di sospetto abuso'. È uno dei dati più significativi estratti dalla ricerca "Gli insegnanti di fronte all’abuso: analisi del livello di percezione e conoscenza dell’abuso sull’infanzia nelle Scuole siciliane" realizzata da Telefono Arcobaleno,  e presentata oggi a Palermo, nel corso di un convengo, in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti all’Infanzia.  La ricerca, curata da Daniela Corso e Marika La Rosa  (Telefono Arcobaleno) e  Flavio Verrecchia (EseC), ha coinvolto un panel di oltre 4500 insegnanti delle scuole materne, elementari e medie di tutte le province siciliane. L’analisi conoscitiva, effettuata con il sostegno della Regione Siciliana e con il coordinamento del Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, si pone l’obiettivo di colmare un fabbisogno formativo visto che, dati alla mano, una percentuale significativa di insegnanti non ha una piena conoscenza del problema e delle opportune azioni da attivare per la tutela dell’infanzia. Il lavoro prende le mosse dalla consapevolezza che la protezione del bambino vittima di abuso è possibile solo a partire da una tempestiva rilevazione dei segnali di disagio e da una corretta gestione delle situazioni sospette. Gli insegnanti, infatti, trovandosi ad essere testimoni di situazioni a rischio, sono chiamati a dover svolgere una funzione protettiva nei confronti dei minori coinvolti. Dalla ricerca è emerso che soltanto un numero ridotto di docenti possiede una formazione specifica sul tema o ha approfondito l’argomento attraverso la consultazione di testi specialistici: la conoscenza dell’abuso, nella maggior parte degli intervistati, passa attraverso i mass-media risultando, quindi inadeguata rispetto alla complessità della tematica in questione. Ancor più difficoltosa risulta essere la segnalazione del sospetto ai servizi competenti che sono in grado di attivare il  corretto percorso di accertamento della situazione e di tutelare il minore coinvolto: soltanto il 35% degli insegnanti, infatti, ha dichiarato di avere segnalato ai servizi sociali territoriali le situazioni di sospetto abuso incontrate nel corso della propria carriera lavorativa. Molto spesso queste situazioni sono state gestite all’interno della scuola senza riuscire ad avviare alcun tipo di accertamento dell’abuso, impedendo, in tal modo, di intervenire in maniera efficace. Dai dati si evince che la maggior parte degli intervistati ha una scarsa conoscenza degli obblighi di legge inerenti la professione di insegnante: soltanto il 34,5% dei docenti, ha dichiarato di essere a conoscenza della qualifica di pubblico ufficiale attribuito all’insegnante e del conseguente obbligo di segnalare i casi di sospetto abuso.
Nonostante la difficoltà dei docenti siciliani a riconoscere l’abuso e a parlarne, è stato – tuttavia -, possibile dare una prima stima dell’incidenza di tale problematica nella popolazione scolastica della regione: il 20% degli intervistati ha sostenuto di essere venuto in contatto  almeno per una volta con una situazione di sospetto abuso su un minore, percentuale che sale al 25% se si fa riferimento alla scuola secondaria di primo grado. Questo dato, già di per sé rilevante, è da considerarsi con una stima per difetto visto che il 27% del panel di ricerca ha rifiutato di rispondere alla domanda in questione, evidenziando, in tal modo un atteggiamento di reticenza rispetto alla tematica trattata. A margine del convegno Telefono Arcobaleno ha lanciato la campagna nazionale 'Proteggere i Bambini: un impegno da grandi' che ha l’obiettivo di sensibilizzare la collettività rispetto al  dovere di tutti gli adulti di tutelare l’infanzia  offrendo  strumenti per l’emersione e la prevenzione delle situazioni di abuso. 'La campagna – spiega Giovanni Arena, presidente dell’Organizzazione –  ha l’obiettivo di fare in modo che ogni bambino abbia al suo fianco un adulto responsabile, disposto a dare voce alla sofferenza dei più piccoli e a essere veramente 'grande'. Solo così, si possono  rompere quei silenzi che  nascondono e perpetuano gli abusi'.  Nell’ambito della campagna verranno realizzate dei momenti di confronto sul tema rivolti a genitori, insegnanti ed educatori e verrà promossa, per favorire l’emersione delle situazioni di abuso, la Linea Nazionale contro l’abuso 800 025777, il servizio di helpline  di Telefono Arcobaleno che, recentemente, ha  potenziato il proprio organico e ha aperto  una nuova sede operativa  a Palermo. 

www.telefonoarcobaleno.org

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