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La giuria del Concours Mondial de Bruxelles

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274, tra giornalisti, enologi e sommelier, in rappresentanza di 42 nazioni. Ecco la giuria del Concours Mondial de Bruxelles che degusterà 7000 vini.

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Il cuore pulsante del Concours Mondial de Bruxelles è la giuria, un parterre di professionisti del mondo del vino chiamato a decretare i migliori del mondo in quello che può essere considerato il vero e proprio 'Mondiale del Vino'.
La direzione del Concours, nel corso dell’anno, seleziona i giurati tra enologi, sommeliers, scrittori, giornalisti, buyers, distributori ed esperti di fama nazionale ed internazionale.

La diciassettesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles in Italia è sempre più l’edizione dei record, anche per la giuria che, con un incremento del 30% rispetto allo scorso anno, ha elevato i giurati a 274 personalità provenienti da 42 nazioni diverse. I membri di questa ampia commissione saranno impegnati a scegliere, tra i quasi 7000 campioni giunti quest’anno a Palermo, i migliori vini del mondo. La giura di quest’edizione  è composta per il 66% da giornalisti, il 14% da buyers e distributori, il 12% da sommelier e l’ 8% da enologi e rappresentanti delle varie nazioni di produzione.

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La platea dei giurati del Concours Mondial de Bruxelles a Palermo conta su veterani della manifestazione come Andy de Brouwer, sommelier e wine trader belga e Luciano Parrinello, enologo dell’Istituto della Vite e del Vino della Regione Siciliana, che con l’edizione di quest’anno celebreranno la loro decima partecipazione consecutiva al Concours. 'Dal 2000 ad oggi – sostiene Luciano Parrinello – ho avuto modo di verificare la serietà del Concours Mondial de Bruxelles, vivendolo con il rigore e l’entusiasmo di chi è chiamato a giudicare con responsabilità e deontologia professionale la qualità dei vini presentati in concorso. Quest’atteggiamento è il vero valore aggiunto di questa manifestazione, notevolmente diversa dalle altre che costellano il mondo del vino. Una differenza sostanziale che abbraccia tutte le fasi organizzative del Mondiale, dalla scelta dei giurati sino alla conclusione delle degustazioni. L’obiettivo infatti – continua Parrinello – è  quello di valutare obiettivamente le produzioni in concorso evitando penalizzazioni e favoritismi. Così, per esempio, in fase di assaggio i presidenti delle commissioni hanno il compito di guidare la degustazione fugando i dubbi dei giurati sulle tipologie dei vini in assaggio'.
Il concorso non è solo austerità ma è anche un momento di confronto, di studio e di crescita professionale grazie alle conferenze e ai laboratori che vengono organizzati nei momenti liberi dalle degustazioni ufficiali: 'Il Concours Mondial de Bruxelles – afferma  Subhash Arora - responsabile della newsletter della Indian Wine Academy, che raggiunge a ogni invio più di 4 milioni di lettori – è gestito in modo molto professionale e offre anche la possibilità di imparare molte cose grazie all’opportunità di incontrare molti colleghi più esperti sul vino'. Dello stesso pensiero anche Veronika Crecelius, giornalista tedesca responsabile dell’Italia per WeinWirtschaft e membro del FIJEV e dell’Associazione delle Donne del Vino, new entry della commissione giudicatrice: 'Il Concours Mondial de Bruxelles è un avvenimento molto importante nel mondo del vino perché i suoi risultati hanno un effettivo riflesso sui mercati. Inoltre, per me, è uno strumento preziosissimo per restare aggiornati sull’evoluzione della produzione vinicola a livello internazionale e possedere i giusti strumenti di valutazione in grado di interpretare l’effettiva qualità dei vini presentati in questa competizione'.
Le degustazioni professionali all’ex Deposito di Sant’Erasmo
I giurati si riuniranno per le degustazioni ufficiali del Concours Mondial de Bruxelles da venerdì 23 fino a domenica 25 aprile, ogni mattina dalle 8,30 alle 13 presso l’ex deposito delle Locomotive di Sant’Erasmo a Palermo. Il primo giorno verranno composte le commissioni che saranno di 5 membri di nazionalità diversa più un presidente di commissione. La degustazione è assolutamente individuale e verrà compiuta alla cieca. L’unica informazione dichiarata sul vino in degustazione è relativo all’annata. Le batterie di vini in degustazione verranno composte rispettando le singole fasce di prezzo in modo che non vengano sottoposti al giudizio gruppi di vini di differente fascia.

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Un caposaldo del Concours Mondial de Bruxelles è costituito dalla serietà del regolamento e dal metodo di giudizio con cui vengono valutati i campioni iscritti. L’organizzazione del concorso ha infatti, nelle sue diverse edizioni, messo a punto un sistema di controllo esteso a tutte le fasi della manifestazione: nelle degustazioni proprio per garantire un giudizio equo, verranno effettuati controlli incrociati per verificare che il degustatore sia in grado di riprodurre lo stesso giudizio sullo stesso campione. Inoltre, il Concours Mondial de Bruxelles è l’unico concorso internazionale ad avere attuato un valido e costante controllo posticipato dei campioni premiati al fine di garantire la legittimità dei risultati. Infatti, una selezione dei vini medaglisti verrà sottoposta ad un’analisi chimica, fisica e sensoriale in modo da comparare il campione presentato con il prodotto immesso sul mercato.
Il Concours Mondial de Bruxelles ha messo a punto anche un sistema per definire con precisione la coerenza e la ripetibilità del giudizio dei propri degustatori. Questo strumento di valutazione, sviluppato in collaborazione con l’Istituto di statistica dell’Università Cattolica di Louvain, opera con simulazioni matematiche che vengono effettuate sulle schede di degustazione di decine di migliaia di vini. Questi studi ogni anno contribuiscono a confermare e garantire la validità del sistema adoperato e l‘affidabilità dei premi attribuiti.

Parliamo di: palermo, vino

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