Il provvedimento in un decreto a firma dell'assessore regionale all'economia Michele Cimino. Ne beneficeranno le imprese agricole e artigiane.
Le imprese agricole ed artigiane, per un anno, non dovranno pagare i debiti fiscali pregressi che hanno con la Regione Siciliana: Irap, Ires, Iva e anche il bollo auto purché riguardante automezzi appartenenti alle aziende e con uso aziendale. Il pagamento è rimandato al prossimo anno.
«Così come ci eravamo impegnati a Catania con le organizzazioni agricole – ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo - abbiamo deciso di intervenire nella crisi che attanaglia il settore con un provvedimento che può dare un primo aiuto concreto agli operatori, cioè la sospensione dei tributi per un anno». Qualche giorno fa il governatore Lombardo incontrando amministratori, braccianti e produttori dei comuni agrumicoli nella città etnea aveva chiesto al governo nazionale di concedere «lo stato di calamità per l’agricoltura alla Sicilia e consenta agli agricoltori di sospendere il pagamento di oneri e tributi vari. Al presidente del Consiglio rivolgo un accorato appello affinché già nel primo Consiglio dei ministri utile venga varato un provvedimento che è assolutamente essenziale. In Sicilia attorno all’agricoltura ruotano quasi un milione di persone e la situazione avrà ripercussioni sul piano dell’ordine pubblico».
A fare il primo passo, però, è stata proprio la Regione. Il decreto con il quale è stato deciso il congelamento dei debiti fiscali è stato materialmente firmato dall’assessore regionale all’Economia, Michele Cimino. «Per fronteggiare la crisi e per sostenere la riorganizzazione e la ristrutturazione delle imprese agricole e artigiane, – ha detto, Cimino - ho adottato le necessarie iniziative per sospendere e congelare, per dodici mesi, i debiti pregressi relativi ai tributi della Regione. Potranno usufruirne le imprese che hanno domicilio fiscale, sede legale, amministrativa e operativa in Sicilia. Sono, inoltre, sospese per un anno le procedure esecutive. Il periodo di sospensione non determinerà l’applicazione di sanzioni o interessi».
Il provvedimento, che avrà efficacia dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione entro febbraio, darà quindi dodici mesi di respiro alle aziende siciliane nel settore dell’agricoltura e dell’artigianato che più di tutte hanno risentito della crisi economica.
Chi intende beneficiare dell’agevolazione dovrà presentare una richiesta all’Ufficio delle Entrate competente per territorio e, se la tassa riguarda una cartella esattoriale già notificata, alla Serit Sicilia. Quest’ultima, in particolare, non intraprenderà alcuna procedura cautelare ed esecutiva e sospenderà quelle esecutive già avviate.
Tra i tributi che sono inclusi dalla misura quelli da effettuare in via spontanea e in autoliquidazione o derivanti da attività di accertamento e iscrizione a ruolo. Sono esclusi quelli da effettuare in qualità di sostituto d’imposta.

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