Contro la fuga dei cervelli dall'isola l'Aidda vuole creare una rete di collaborazione con gli atenei del territorio.
Rossana Giacolone Caleca la chiama lobby al femminile. Un network che permetterà ai nostri migliori cervelli di rimanere in Sicilia a partire dalle donne. Una rete che favorirà la promozione del capitale umano e le quote rosa nel mercato del lavoro attraverso la collaborazione tra le aziende dell’Aidda, l’associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda, e le università dell’isola. La proposta è emersa durante la tavola rotonda organizzata dall’Aidda presso la Fondazione Banco di Sicilia - Villa Zito sul tema "Come valorizzare e promuovere il nostro capitale umano" e consentirà anche di selezionare i curricula dei migliori studenti e di perseguire percorsi meritocratici senza discriminazioni di genere.
L’incontro, che si è tenuto mercoledì 4 giugno, ha visto la partecipazione anche del presidente di Confindustria Ivan Lo Bello, che ha promosso l’iniziativa lanciata dall’Aidda. 'Occorre valorizzare il capitale umano di cui la Sicilia dispone perché i nuovi scenari internazionali richiedono un livello elevato di conoscenze. Bisogna investire sulle risorse per accrescere il livello del benessere sociale'. 'Vogliamo creare pari opportunità tra uomini e donne per l’ingresso nel mercato del lavoro – ha spiegato il presidente Aidda Sicilia, Rossana Giacalone Caleca. La creazione di un network con le università permetterà di attivare un filo diretto con le aziende, di perseguire la via della meritocrazia e di evitare la discriminazione tra i due sessi. Soltanto in questo modo potremo impedire la fuga dei cervelli'.
Un sostegno all’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro che l’Aidda ha già intrapreso grazie all’azione propositiva di alcune imprenditrici dell’associazione che hanno ospitato in azienda giovani universitari. 'Adesso – ha aggiunto Rossana Caleca – si deve istituzionalizzare questo modello affinché i nostri migliori talenti rimangano in Sicilia'. L’associazione al femminile prosegue un percorso che l’ateneo palermitano ha già avviato con la creazione della banca dati Vulcano, Vetrina universitaria laureati con curricula per le aziende navigabile on-line, nell’ambito dell’iniziativa Spola, Sportello di orientamento al lavoro. Si tratta di un sistema per la gestione integrata di banche dati dei profili professionali di laureati e diplomati delle università. Le aziende possono accedere alla banca dati e visionare i curriculum più adatti alle loro esigenze.
Una strategia di valorizzazione delle risorse umane che il polo universitario di Palermo sta portando avanti attraverso la possibilità per 250 laureandi di svolgere parti sperimentali di tesi in azienda. 'Gli studenti possono in tal modo beneficiare di una borsa di studio di 1000 euro ciascuna mentre alle imprese sarà destinato un importo pari a 1500 euro per un totale di 400 ore di stage. Il 20 giugno scadrà il quarto bando del progetto che vede riunite in ATS l’università, il Comune di Palermo e Confindustria nell’ambito del Pit Palermo capitale dell’Euromediterraneo', ha spiegato Umberto La Commare, docente di gestione innovazione tecnologica e presidente dell’incubatore d’impresa dell’ateneo palermitano, Consorzio Arca.
Tra i relatori anche Salvatore La Rosa, direttore dell’Isida, l’Istituto superiore per imprenditori e dirigenti di azienda, presente in qualità di Presidente regionale dell’A.Ge. l’Associazione italiana genitori. 'C’è grande interesse da parte del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nell’ascoltare la voce dei genitori prima di avviare le politiche scolastiche in materia di recupero dei debiti'. Un’attenzione che dimostra come l’investimento sul capitale umano inizi dalla formazione scolastica. 'La politica che l’Aidda intende sostenere segue la strada del riconoscimento della qualità dei talenti siciliani. Occorre – ha proseguito La Rosa – valorizzare il capitale umano per far crescere le imprese ma anche per migliorare la qualità della pubblica amministrazione. Come Isida stiamo portando avanti una ricerca, commissionata dalla Presidenza della Regione, che ha lo scopo di valutare la funzionalità della p.a., evidenziando punti di forza e di debolezza per cercare di dar vita a percorsi virtuosi in un’ottica di customer satisfaction. Alla fase attuale abbiamo già inviato i questionari ai direttori regionali degli assessorati'.

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