Il Dipartimento Regionale delle Attività Produttive ha stilato due bandi per le agevolazioni alle imprese e per incentivare ricerca e innovazione.
Per le agevolazioni in favore delle imprese giovanili, femminili e di nuova costituzione c’è tempo fino al 2 aprile per presentare le richieste di finanziamento alla Regione Siciliana. La proroga del termine, che era stato precedentemente fissato per il 3 marzo, è stata disposta dal dirigente generale del Dipartimento Regionale Attività Produttive, Nicola Vernuccio, in accordo con l’assessore al ramo, Marco Venturi.
«La proroga - spiega l’assessore Venturi - è stata stabilita per concedere ulteriore margine di tempo ai soggetti interessati, al fine di partecipare al bando che mette a disposizione fondi in favore delle imprese giovanili, femminili e di nuova costituzione». In particolare la dotazione finanziaria assegnata al bando è pari a 53.531.570 euro con tre le linee di intervento previste. La prima, finanziata con 34.907.835 euro, prevede azioni volte alle definizione di un regime di aiuti che dia alle imprese, attraverso un unico strumento, la possibilità di operare tra le diverse misure agevolative, compreso il credito di imposta, per investimenti esclusivamente finalizzati a perseguire obiettivi di tipo non generalista entro i limiti di intensità di aiuto consentiti. La seconda, finanziata con 11.873.930 euro, prevede azioni per la promozione e il sostegno di iniziative imprenditoriali di determinale categorie di destinatari (giovani e donne) nei settori industriali e dei servizi alle imprese legate a nuove opportunità di investimento favorendo anche la creazione di servizi per la conciliazione lavoro/vita. Infine, 6.749.805 euro finanzieranno le azioni per la concentrazione di nuovi investimenti produttivi per l’insediamento di imprese di nuova costituzione o di quelle esistenti che intendano rilocalizzarsi all’interno delle aree attrezzare ed infrastrutturate.
In altre partole, le tre linee di intervento permetteranno che i fondi stanziati potranno essere utilizzati per finanziare la realizzazione di un nuovo impianto, l’ampliamento di un impianto produttivo, la rilocalizzazione di impianti produttivi (solo se all’interno di agglomerati industriali o incubatori di imprese) e la diversificazione di un impianto produttivo. Per le micro e piccole imprese sono ammissibili anche le spese da sostenere per lo start up e il primo sviluppo dell’attività.
Il bando è stato pubblicato a dicembre sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e utilizza le risorse del Po-Fers 2007-2013 (misura 5.1.3), attivando la legge regionale 23/2008 sugli aiuti alle imprese. I progetti devono prevedere un programma di investimenti che comporti spese non inferiori a 50 mila euro e il valore massimo dell’agevolazione concedibile è di 1,5 milioni di euro.
Le imprese ammissibili (micro, piccole o medie) devono appartenere ad una delle seguenti categorie: imprese nuove (costituite da non oltre 5 anni e non operanti negli ultimi 3), imprese giovanili (imprese individuali, società di persone, società di capitali e società cooperative il cui titolare o la cui maggioranza sia formata da giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni), imprese femminili (imprese individuali, società di persone, capitali e società cooperative il cui titolare o la cui maggioranza sia formata da donne).
«La procedura di presentazione delle istanze - aggiunge Vernuccio - avverrà in forma telematica. Occorrerà compilare un modulo attraverso il portale delle Agevolazioni alle imprese».
Intanto, sul fronte della ricerca e dell’innovazione proprio ieri, l’Assessore Alle Attività Produttive Marco Venturi, ha dichiarato che presta sarà lanciato il bando per favorire la ricerca e l’innovazione al fine di aumentare la competitività delle imprese siciliane.
’’Entro marzo pubblicheremo il bando - si augura Venturi - in modo da potere al piu’ presto attivare gli strumenti concreti in favore delle imprese siciliane a cui necessitano interventi urgenti in grado di aumentare il livello di competitivita’ in un periodo di forte crisi economica’’.
Le risorse comunitarie disponibili ammontano a 79 milioni e 250 mila euro. Possono accedere ai finanziamenti: le imprese, le piccole e medie imprese e le microimprese, gli organismi di ricerca, universita’ e istituti di ricerca, aziende sanitarie, enti pubblici regionali non economici, i soggetti a capitale pubblico regionale. La misura 4.1.1.1. (euro 53.550.000) mira ad agevolare azioni di sostegno all’attivita’ di prevalente sviluppo sperimentale, ivi comprese le attivita’ di ricerca industriale e di base, in connessione con filiere produttive, reti d’imprese, distretti tecnologici e produttivi, in settori di potenziale eccellenza che sperimentino un elevato grado di integrazione tra le Pmi, universita’, centri di ricerca, e grandi imprese. La misura 4.1.1.2. (Euro 15.400.000) favorisce solo azioni sperimentali, di innovazione, di processo e organizzative nei diversi settori di intervento. Per questa misura non sono concesse agevolazione superiori a 500.000 euro, di cui 100.000 euro costituisce il limite per le sole azioni di innovazione organizzativa. Con la misura 4.1.1.3. (Euro 10.290.000) si agevolano progetti e metodi tra quelli di maggior successo, che poi possono essere integrati su scala piu’ ampia nel Po Fesr. Si tratta di progetti nuovi, utili e possibili. Potranno essere sperimentati progetti pilota di piccola dimensione e di breve durata. Per questa linea di intervento la dimensione del progetto non puo’ essere superiore a 750.000,00 euro ed inferiore a 250.000,00. Secondo le direttive, le agevolazioni non potranno superare il 100 per cento dei costi ammissibili per la ricerca di base; il 50 per cento dei costi ammissibili per la ricerca industriale; il 25 per cento dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale e l’innovazione.

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