L'IRVV - Istituto Regionale Vite e Vino organizzerà, al wine fair london 2011, tre seminari sui vini e vitigni di Sicilia.

Alla Fiera di Londra si celebrano le grandi vocazioni enoiche della Sicilia
Ai seminari guidati da tre grandi personalità dell’enologia internazionale si parla di Nero d’Avola, il vitigno principe dell’eno-Sicilia, dell’ascesa dei vini bianchi e spumanti e dei grandi vini naturalmente dolci e liquorosi dell’isola.
Nell’area ICE dedicata (Stand D50), mercoledì 18, a partire dalle 10,30, tre personalità di spicco del mondo dell’enologia internazionale presenteranno e guideranno le degustazioni per i tre seminari organizzati dall’Istituto Vite e Vino della Regione Siciliana (IRVV) in collaborazione con l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE) e dedicati alle eccellenze enoiche isolane. La platea internazionale di giornalisti e operatori del settore prenderà parte ad interessanti approfondimenti su quelle ricchezze vitivinicole che, grazie alla dedizione di aziende e istituzioni, hanno contribuito a rendere nota ed apprezzata in tutto il mondo la Sicilia del Vino di qualità.

Autenticamente Nero d’Avola
Il primo incontro, intitolato 'Autenticamente Nero D’Avola – Il vitigno principe dell’enologia siciliana in sei grandi vini d’autore. Qualità e territorio un unicum indissolubile', che seguirà alla presentazione del Marchio d’Area di recentissima istituzione, 'Nero d’Avola di Qualità – Sicilia', celebrerà quel vitigno che con le sue qualità e con la sua fama ha reso grande l’intera enologia siciliana nel mondo. Un patrimonio ormai saldo nelle mani dei produttori siciliani che nelle ultime due decadi hanno saputo interpretare magistralmente, da Trapani a Messina, e lanciare a livello internazionale. Sarà quindi il vitigno autoctono siciliano più stimato e conosciuto tra i wine-lovers di tutto il mondo a fare da apripista per questa giornata di fiera dedicata agli approfondimenti sulle eccellenze enologiche della Sicilia.
A Dario Cartabellotta, Direttore dell’IRVV, il compito di presentare anche su questo prestigioso palco internazionale, insieme al grande mosaico di eccellenze enologiche siciliane, il nuovo sigillo di garanzia per i vini Nero d’Avola: Nero d’Avola di Qualità – Sicilia. Un protocollo specifico di produzione, infatti, è stato stilato con l’obiettivo di tutelare e valorizzare proprio i vini prodotti in Sicilia con questo vitigno e che entro i confini dell’isola saranno imbottigliati.
Il seminario si concluderà con sei etichette in degustazione, selezionate sui campioni delle aziende partecipanti alla Fiera, che con la guida del Master of Wine Peter MacCombie offriranno un efficace dimostrazione delle caratteristiche più tipiche e qualificanti di questo vino. Con un vino ciascuna, esclusivamente da uve di Nero d’Avola, le aziende e le etichette degustate saranno Azienda Agricola Spadafora – Alhambra Rosso, Abbazia Santa Anastasia – Passomaggio, Baglio del Cristo di Campobello – Lu Patri, Donnafugata – Mille e una notte, Fatascià - Alirè, Santa Tresa - Avulisi, C.S. Viticultori Associati – Aynat e Firriato - Harmonium.

Vini bianchi, freschi ed aulentissimi
A seguire l’altra faccia della produzione siciliana, quella altrettanto profumata ma più fresca e cristallina, con il seminario-degustazione dal titolo 'Bianchi, freschi ed aulentissimi' – L’evoluzione dei vini bianchi della Sicilia: piacevolezza e territorio in raffinato equilibrio'. I vitigni protagonisti di questo appuntamento condotto Charles Metcalfe, Presidente di tutte le commissioni del concorso enologico International Wine Challenge e dell’Associazione dei Wine Educators, saranno Zibibbo, Inzolia, Catarratto, Grillo, Carricante, Moscato di Noto e Moscato di Siracusa.
Una produzione, quella dei vini bianchi siciliani che continuando ad attestarsi come la maggiore nella regione in termini di quantità (oltre il 60% del totale), negli ultimi anni ha visto la propria qualità crescere notevolmente raggiungendo vette di equilibrio e qualità organolettica un tempo insperate. Anche le bollicine hanno trovato spazio e il loro territorio di elezione nei variegati contesti produttivi dell’Isola: entro i confini di questa si vendemmia da agosto a novembre, dalla calda e assolata Agrigento ai 1.000 m.s.l.m dei vigneti sull’Etna c’è posto per eccellere in ogni tipo di produzione.
Le etichette in degustazione, sempre selezionate tra l’offerta delle aziende partecipanti, saranno otto tra vini bianchi secchi e spumanti, di diverse annate, in purezza ed in blend (escluso lo Chardonnay). Le aziende e i rispettivi vini saranno Az. Agricola G. Milazzo – Terre della Baronia Gran Cuvee, Emporio Terre di Bruca – Olezzo (Grillo), Azienda Vitivinicola Vaccaro – Nobil Sala (Grillo), Donnadicoppe – Nativo (Catarratto, Grillo), Principe di Corleone – Catarratto Chardonnay, Azienda Vitivinicla Casa di Grazia – Zahara (Grillo), Funaro – Verdelicia (Chardonnay, Inzolia), C.S. Viticultori Associati Canicattì – Grillo, Brugnano – Kue (Inzolia, Viogner), Abraxas Kuddia del Gallo.

Naturalmente dolci
Concluderà la giornata di incontri il seminario-degustazione 'Naturalmente dolci, Marsala e liquorosi – Passiti di Pantelleria, Malvasie delle Lipari, Vendemmie tardive, l’eccellenza della Sicilia dei vini da fine pasto e meditazione'. Si parlerà quindi di quei vini che hanno contribuito fortemente ad aumentare l’identità vitivinicola della Sicilia e a sancire il successo di un aspetto impareggiabile della sua variegata produzione. Proprio grazie al Marsala, la Sicilia ha un legame antico con la cultura del bere inglese, un legame che può oggi rifiorire nelle tante declinazioni del suoi vini di qualità.
Le zone di produzione dei vini presentati in questo semiario – così come Porto, Madera, Jerez, Malaga e Cipro – appartengono ad un territorio unico, quella fascia che gode del sole 250 giorno all’anno, posta in prossimità del 38° parallelo terrestre. I vitigni protagonisti saranno allora Zibibbo, Malvasia delle Lipari, Grillo, Catarratto e Moscato di Noto. Sally Easton, Master of Wine inglese, guiderà la degustazione di sei vini dolci naturali, Marsala e liquorosi, di diverse annate, selezionati sui campioni delle aziende partecipanti alla Fiera. Le aziende e i rispettivi vini saranno Arini Enot. Giuseppe – Marsala Vergine Soleras Stravecchio 1980 DOC, Baglio Curatolo Arini 1875 – Marsala Superiore Riserva, Fondo Antico - Baccadoro, Firriato – L’Ecrù (Passito), Donnafugata – Ben Ryè (Passito di Pantelleria), Abraxas – Abraxas (Passito di Pantelleria).
'Sono tutti questi – spiega Dario Cartabellotta - i grandi protagonisti del vino siciliano di qualità su cui l’IRVV - e con lui tutto il comparto vino dell’Isola - sta puntando per migliorare le performance sui mercati di tutto il mondo. Molto importante è sottolineare come queste azioni di promozione per le etichette nostrane non si limiteranno solo ai momenti fieristici, ma i buyer, e i giornalisti accreditati verranno successivamente invitati a scoprire di persona i contesti produttivi dell’isola, attraverso specifici educational trip. Il vino dice molto di un territorio, ma un’immersione nella vitivinicoltura siciliana é imprescindibile e a chi dovrà comunicarla spetta il compito di mettere in primo piano quello stile e quella cultura isolana che può dare ai consumatori di tutto il mondo voglia di bere siciliano'.
L’Ufficio Stampa
Gran Via – Società & Comunicazione srl

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